R.I.P Richard Matheson – You Are Legend

Richard Matheson

Richard Matheson

Va bene!

Non è un bel momento e l’avevamo già capito dalla dipartita di James Gandolfini, ma non si arriva neanche al giovedì che “esce di scena” anche Richard Matheson.

Ahhhhhhhh, Richard Matheson, giusto! – Si staranno chiedendo alcuni, con il classico atteggiamento a metà tra il curioso e il menefreghista.

Invece abbiamo a che fare non solo con un talentuoso scrittore/sceneggiatore, ma anche con uno dei “padri putativi” (insieme, ad esempio, a Ray Bradbury) di moderne pietre miliari dello sci-fi e dell’horror.

Il suo primo successo letterario fu Born fo Man and Woman (1950), il racconto di un bambino di 8 anni, deforme, tenuto dai genitori segregato in cantina, nascosto agli occhi del mondo e della “normale” sorella. Che in seguito lo scopre.

Dopo aver scritto un’infinità di racconti di fantascienza e dell’orrore, sceneggiò molti fra i primi episodi della serie “The Twilight Zone”, di cui i più importanti sono Steel ( da cui il film del 2011 Real Steel), Nightmare at 20.000 ft (con un semisconosciuto R. Shatner, un gremlin sull’ala di un’aereo di linea e la battuta, ripresa anche dai Simpsons nell’episodio “Treehouse of Horror IV”, episodio 2, “c’è qualcosa sull’ala”) e “Little Lost Girl”, la ragazzina che “cade” nella quarta dimensione.

Inoltre a lui si deve lo statement dell’intro della serie.

Ha scritto episodi di Star Trek, uno dei quali molto famoso dal titolo “The Enemy Within”, con il capitano Kirk in versione “malvagia” e soprattutto Kochack: The night Stalker, una serie televisiva targata ABC del’ 75, ritenuto vero capostipite di serie come X- Files, Supernatural, e l’omonimo Nightstalkers.

Raccontava la bizzarra vita del giornalista Carl Kolchak, avvezzo alla magia e al soprannaturale in giro per Chicago nella sua decappottabile gialla.

Parliamo di Duel?

Si, anche il film cult degli anni ’70, che fece conoscere al mondo il talento dietro la macchina da presa di  Steven Spielberg, era opera sua, uno dei suoi racconti.

Non dimentichiamo il più utilizzato dei suoi scritti, ” Io sono leggenda” adattato più volte di quante, probabilmente, ne sarebbero servite, ma comunque con risultati sempre apprezzabili.

Ricordiamo, in particolare, “L’ultimo uomo sulla Terra”con Vincent Price, “Omega Man” con Cherlton Heston e l’ultimo “I Am Legend” con Willie Smith.

Insomma, parliamo di un autore che ha influenzato tutta, o quasi, la scrittura e la cinematografia di genere negli ultimi 30 anni, da Romero e i suoi zombie a Chris Carter di X files, che gli dedicò persino un personaggio, l’omonimo senatore Richard Matheson.

R.i.p. Richard Matheson, You Are Legend.

Un commento su “R.I.P Richard Matheson – You Are Legend

  1. […] prodotta dalla NBC “The Martial Chronicles”, una miniserie in tre parti adattata da Richard Matheson (!!) e diretta da Michael Anderson, che si avvaleva, tra gli altri, dell’attore Rock […]

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