Le 15 serie tv da “binge–watching” per l’estate senza ferie.

Questo articolo è fortemente indicato per tutti coloro i quali, come me, sono arrivati già alla fine delle loro vacanze e a quelli che, invece, non ne faranno affatto.

Siete bloccati in casa o al lavoro da assurdi e odiosi impegni? Lavorerete tutto Agosto maledicendo la vostra affezione ai social network che vi porta, giocoforza, ad osservare impotenti le vacanze, in luoghi per lo più paradisiaci, di amici e conoscenti? Nulla di quello che vi viene in mente per fuggire la realtà delle mancate ferie è legale e voi siete sul punto di macchiarvi di alcuni reati minori? Aspettate, qui potreste trovare qualche consiglio per sopravvivere alla canicola delle prossime settimane e non rischiare di sporcare la vostra fedina penale, e allo stesso tempo, sfuggire al tedio quotidiano.

Si chiama binge-watching , ma, più semplicemente indica quella “patologia” che rappresenta l’apoteosi della serialità, che si traduce praticamente nelll’iniziare a vedere una serie e non finire fin quando, in sostanza, un genitore, un datore di lavoro o un amico, non ti contattano preoccuparti perché non hanno tue notizie da una settimana (ad es. vd articolo Game of Thrones Experience)

Per fare ciò servono una buona inclinazione alla dipendenza ma anche un’ottima materia prima, che è quella che vi fornirò di seguito.

Questo è un elenco di serie tv, alcune più recenti e altre meno, ma che hanno tutte in comune originalità e altissima qualità.

Eccole:

1. LOST ROOM: una chicchetta autoconclusiva di sei puntate (in italiano, tre più lunghe in orioginale) direttamente dal 2006. Lo show racconta del detective Joe Miller (Peter Krause – Six Fett Under, Dirty Sexy Money) il quale, durante un’operazione di polizia, entra casualmente in possesso di quella che appare essere una semplice chiave di una stanza di un motel, ma che ben presto si rivelerà essere ben più di quello.No more spoilers, non voglio rovinarvi la sorpresa ma fidatevi, è davvero un prodotto originale. Ecco di seguito il promo.

2. HEMLOCK GROVE: licantropi, figli deformi, zingari, milionari e Framke Jessen e la direzione di Eli Roth. Molto ben scritto, ha qualcosa di diverso rispetto ai soliti shows di genere horror, e si fregia di una delle migliori trasformazioni da uomo a lupo mai viste sullo schermo!. Giudicate voi.

3. SECRET STATE: Qui iniziamo con i pezzi grossi. Tre Episodi. Produzione e distribuzione a  cura di Channel 4, Gabriel Byrne, complotti tra multinazionali a danno dei cittadini e il più caxxxto dei Prime Minister EVER! Eccolo.

4. UTOPIA: English do it Better, è proprio il caso di dirlo. Distopie e complottismi di livello, personaggi assolutamente folli e surreali e un fumetto che descrive un oscuro futuro.

5. THE RIVER: personalmente uno dei miei preferiti, pensato come serie, interrotto alla fine della prima, ma comunque praticamente autoconclusivo. Dagli autori di Paranormal Activity e prodotto da Spielberg, un horror show ambientato nella foresta Amazzonica.

“There’s still magic out there”, scopritelo anche voi.

6. LUTHER: uno dei serial polizieschi meglio scritti di sempre, Idris Elba (Pacific Rim) è l’ispettore John Luther della omicidi di Londra, ottimo detective ma carattere che potremmo definire, con un eufemismo, fumantino. Produzione BBC, sinonimo di qualità.

7. BULLET IN THE FACE: irriverente, ironico, irresistibile, esattamente come il protagonista Gunther Vogel, un prezzolato assassino sociopatico a cui la polizia salva la vita, non prima di avergli trapiantato il volto di un poliziotto, per ottenere da lui la collaborazione necessaria a fermare i due Boss che comandano sulla città immaginaria di Bruteville. Tarantiniano al punto giusto, ma al tempo stesso molto originale, eccolo.

8. SHERLOCK: BBC, quello targato Moffat, per intenderci. Uno dei migliori prodotti, scritto, recitato e girato in maniera superba, siamo in trepidante attesa per la terza serie, quindi quale momento migliore per recuperare le prima due?

9. HOUSE OF CARDS: pluripremiato, ascolti da record, Kevin Spacey, giochi di potere. Avete bisogno d’altro?

10. THE BOOTH AT THE END OF THE STREET: persone comuni, i loro desideri, una tavola calda e, forse, il Male. Cosa ne verrà fuori?

VE DE TE LO!

11. IN THE FLESH: ancora BBC, il tema è uno dei più inflazionati dell’anno, gli zombie, ma il punto di vista è sicuramente originale. Kieren è un giovane ragazzo inglesse, soffre di depressione e poi si suicida, salvo ritornare fra i vivi come zombie. Ma quella di zombie non è una condizione irreversibile, tutt’altro. E’ invece una vera e propria sindrome, la PDS (Post Dead Shyndrome), da cui si guarisce. La storia ruota attorno alle difficoltà di re-inserimento nella società degli affetti da PSD.

12. CHOSEN: Ian Mitchell (Milo Ventimiglia, Heroes) è un avvocato, marito e padre. Una mattina si sveglia e trova, sull’uscio di casa, una scatola con il suo nome, una pistola, un caricatore e la foto di uno sconosciuto. Ah, dimenticavo, anche una donna che gli spara contro. Dateci uno sguardo.

13.THE WALKING DEAD: Campione di ascolti indiscusso, nonostante la qualità altalenante delle stagioni (tre) fin ora trasmesse, ha avuto il merito di riportare in auge il genere zombie. Personaggi poliedrici, regia magistrale e non morti e violenza in abbondanza. Se non l’avete ancora fatto, vergognatevi un po’ e correte a guardarlo.

14.NTSF:Sd:SUV: In tutto questo turbillon di temi seri o di sangue e violenza, due risate idiote ce le dobbiamo necessariamente concedere. Questa serie dal titolo impronunciabile è ciò che vi serve, soprattutto se ne apprezzerete la visione in lingua originale. La NTSF:SD:SUV è una squadra speciale della polizia di San Diego, parodia dei vari CSI e action movies, che deve confrontarsi ogni giorno con minacce alla pubblica sicurezza e la feroce stupidità del suo leader Trent Hauser. Rideteci su

15. THE NEWSROOM: Così come i pubblicitari si eccitavano con Mad Man, così giornalisti e operatori dell’informazione si eccitano per “The Newsroom”. Scritto da Aaron Sorkin, sceneggiatore di The Social Network, segue le vicende di Will McAvoy, anchorman interpretato da Jeff Bridges, e del suo notiziario News Night. Grande sceneggiatore, grande attore, la HBO.

Manca nulla?

Buone Visioni

Un commento su “Le 15 serie tv da “binge–watching” per l’estate senza ferie.

  1. Simone Carmen scrive:

    E se nessuno si accorgesse di nessuno? In una societ dove tutti corrono spesso verso il nulla probabile ma non auspicabile. Non meglio guardare il cielo? Da una che non ama le serie tv e che probabilmente non ha capito niente…

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