#SERIES PREMIERE #2 #HANNIBAL

Alzi la mano chi non conosce il “buon” Dott. Hannibal Lecter.

I più fortunati l’avranno conosciuto negli anni ’90, grazie al successo dell’indimenticabile “Silenzio degli Innocenti” (Silence of the Lambs), in cui, interpretato da uno splendido Anthony Hopkins, aiutò l’agente dell’FBI Clarice Sterling (una Jodie Foster altrettanto in forma), a risolvere gli efferati omicidi del serial killer conosciuto come “Buffalo Bill”. A volte mi sembra di sentire ancora la sua stridula vocina chiamare “Clariiisss…” oppure dire “gli ho mangiato il fegato accompagnato da delle ottime fave e un buon Chianti”…Ancora mi vengono i brividi a pensarci.

Tuttavia i più “attempati” tra di noi ricorderanno sicuramente che non si trattava della prima trasposizione cinematografica dei romanzi di Thomas Harris; una decina d’anni prima era stato il turno del meno fortunato “Manhunter- Frammenti di un omicidio”, che proponeva un regista, Michael Mann, di prim’ordine, ed un cast che poteva annoverare nel ruolo dell’agente Will Graham, William Petersen, che più tardi sarebbe tornato in pianta stabile sugli schermi televisivi sotto il nome di Gil Grissom, CSI.

La trama di Manhunter è la stessa del suo remake, Red Dragon (2002) con sempre Antony Hopkins e Edward Norton (nei panni dell’agente Graham): l’agente FBI Will Graham si è ritirato dal servizio in seguito alle ferite riportate in seguito “all’incontro” con Hannibal Lecter; viene richiamato in servizio per arrestare un serial killer che uccide solo con la luna piena, cosa che potrà fare solo dopo essersi alleato con il “vecchio amico” Dr. Lecter.

A completare il cerchio ci sono Hannibal (2001), in parte ambientato in Italia, a Firenze, di cui ci piace ricordare la scena in cui l’amabile dottore fa mangiare al capo di Clarice un pezzo del proprio cervello cotto davanti agli occhi impotenti della stessa co-protagonista e Hannibal – L’origine del male, un prequel in cui si racconta l’infanzia del dottor Lecter e il suo avvicinarsi alle pratiche antropofaghe e sadiche che lo hanno reso celebre nel mondo del cinema e della letteratura.

Quindi, dopo questa piccola introduzione, c’è senza dubbio molta carne al fuoco, vediamo: abbiamo un personaggio (Hannibal Lecter, vero protagonista) interpretato da uno degli “dei” della recitazione, Antony Hopkins; abbiamo una serie di “antagonisti” di livello (recitativo) Jodie Foster e Ed Norton; abbiamo premi Oscar e successi ai botteghini a raffica.

Cosa può non “sfigurare” davanti a tanto?

La NBC pare averlo capito, almeno secondo me.

Eccovi il trailer:

La NBC ha trovato la “via” giusta per riportare sugli schermi questo grande personaggio, in questo modo:

1. un grande attore nel ruolo di Hannibal, Mads Mikkelsen (Le Mele di Adamo, Bond, Il Sospetto), freddo, sadico, cuoco eccelso e un buon Will Graham-Hugh Dancy;

2. un buon sceneggiatore, Brian Fuller (Dead Like me);

3. il plot, ovvero quello che potrebbe sembrare un “prequel” di Red Dragon, in cui conosciamo Will Graham, dotato (quasi a livello sovrannaturale) profiler dell’FBI a tal punto da vere seri problemi psichici dovuti alla sua “empatia estrema” che gli permette di poter entrare nel modo di pensare dell’assassino, rivivendo ciò che fa in maniera decismente vivida. Nel mezzo di un’indagina particolarmente difficoltosa, tra un episodio di sonnambulismo e un incubo mostruoso, si rende necessario un supporto psicologico per il Buon Will, e questo si presenterà sotto le spoglie molto professionali del Dott. Hannibal Lecter;

4. scegliere due elementi  delle vicende del Doctor Lecter e portarli quasi all’esasperazione, la cucina e l’omicidio, nel senso dell’atto vero e proprio. Si sceglie di mostrarci il punto di vista del serial killer attraverso Will, di rivedere l’omicidio nel momento in cui era stato immaginato dall’assassasino e come era stato immaginato, delle motivazioni alla base, per quanto folli. Riguardo la cucina non voglio né rovinarvi l’appetito né la sorpresa, ma titoli come Aperitif o Entree o Buffet froid, diciamo, sono più di un indizio.

5. Tutto questo “condito” da una serie di personaggi di contorno affidati ad attori di rango, quali Laurence Fishburn (Morpheus – Matrix)  e Gillian Anderson (Scully di X files).

Hannibal-Cast-hannibal-tv-series

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Che dire se non Bon Appetit,

a presto.

Tra poco anch in chiaro su Mediaset

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